Plastiche nere: una nuova tecnologia prova a superare il punto cieco del sorting

News - 14 ottobre 2026

Sesotec testa un sistema MWIR con software e modelli di IA per riconoscere e separare plastiche nere difficili da individuare con i sensori tradizionali.

Plastiche nere: una nuova tecnologia prova a superare il punto cieco del sorting

Le plastiche nere contenenti nerofumo sono difficili da riconoscere per molti sistemi ottici tradizionali: assorbono gran parte della luce visibile e del vicino infrarosso utilizzato negli impianti di selezione. Quando un materiale non viene identificato correttamente, separarlo per polimero e avviarlo a un riciclo di qualità diventa più complesso.

Sesotec ha sviluppato VARISORT+ CARBON BLACK, un sistema che utilizza sensori nel medio infrarosso, o MWIR, insieme a software e modelli di intelligenza artificiale. Secondo l'azienda, questa combinazione permette di distinguere materiali neri come PE, PP e ABS già dopo una prima triturazione, prima della macinazione finale.

Dalla presentazione alle prove pratiche

Il progetto ha superato la fase di semplice concept: a fine giugno il primo sistema è stato trasferito nel centro tecnico interno di Sesotec. Qui vengono testati flussi di materiale forniti dai clienti, in condizioni che l'azienda descrive come realistiche.

È però importante distinguere il traguardo tecnico dalla piena applicazione industriale. La tecnologia sta entrando nelle prove pratiche e dovrà essere affinata con i dati raccolti sul campo. Le dichiarazioni su maggiore resa, qualità e convenienza economica provengono dal produttore e andranno valutate nelle singole applicazioni.

La direzione resta rilevante per l'economia circolare: una buona raccolta differenziata è soltanto il primo passaggio. Per recuperare davvero più materia servono impianti capaci di riconoscere anche ciò che i sensori convenzionali vedono con difficoltà.

Fonte: Sesotec, VARISORT+ CARBON BLACK e avvio delle prove nel centro tecnico

La cover è un'illustrazione editoriale generata con IA.

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