A Werne un nuovo impianto per riportare l’HDPE verso il contatto alimentare
News - 21 ottobre 2026
RCS Group avvia a Werne un investimento da 75 milioni di euro per il riciclo di HDPE, polistirene e PET. Un progetto che punta anche a materiali destinabili al contatto alimentare.
RCS Group ha avviato a Werne la costruzione di un nuovo polo per il riciclo della plastica: un investimento di circa 75 milioni di euro su un’area di 6,5 ettari. Il progetto punta a trattare fino a 100.000 tonnellate di materiali all’anno, tra cui HDPE, polistirene e vaschette in PET.
Il dato più interessante non è solo la scala dell’impianto. Uno degli obiettivi dichiarati è sviluppare riciclati in HDPE adatti ad applicazioni a più alto valore, fino al possibile impiego negli imballaggi alimentari. È un passaggio impegnativo: per tornare a contatto con il cibo, un materiale riciclato deve rispettare requisiti severi di tecnologia, qualità e tracciabilità.
Secondo RCS, il nuovo sito dovrebbe creare circa 60 posti di lavoro e rafforzare la capacità di recupero di plastiche post-consumo. La notizia riguarda un cantiere e un obiettivo industriale, non un risultato già raggiunto: sarà la messa in funzione dell’impianto a mostrare quanto questa capacità potrà tradursi in materia realmente reimpiegata.
Per chi segue la transizione circolare, il punto è semplice: il riciclo produce più valore quando il materiale non viene soltanto deviato dal rifiuto, ma può rientrare in filiere esigenti senza perdere qualità.
Fonti: RCS Group e Circular Economy News.
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